THE CREATIVE PUCI by Anna Morandi

Il mondo della creatività non smette mai di raccontarsi, con nuove storie sempre da vivere. Per questo anche il mese più scintillante dell’anno ci omaggia con un nuovo personaggio creativo.

le pucie per silviadeifiori

Stiamo parlando di Anna, una donna appassionata, tenace, curiosa, con un forte senso di sé e una profondità straordinaria che commuove. Conoscerla durante uno dei workshop di decorazione naturale, da lei organizzati con minuzia certosina in diversi periodi dell’anno, ha significato essere ispirati dalla sua mentalità positiva e dal suo contagioso entusiasmo nel promuovere l’eleganza della semplicità. Vive di continue trasformazioni perché le piace sperimentare, partendo da un’idea per, poi, forgiare una forma, seguendo a ruota libera il suo estro creativo incommensurabile, e utilizzando le mani come diramazione del cuore per creare incantesimi, sensuali pozioni che ti stregano.

Le sue creazioni portano la firma di Le Pùcie, un nomignolo che racchiude una “memoria storica”, perché così vengono soprannominate tutte le donne della famiglia, una tradizione, quindi, che si perpetua di generazione in generazione. Ogni volta che passeggia nella sua adorata campagna, impegnata nell’indomita ricerca di materiale per le sue creazioni, è sempre in grado di vedere il miracolo e la bellezza della natura, assorbendone tutte le virtù rigeneranti.

D’altronde, su sua stessa ammissione, come vedremo nel corso dell’intervista, la sua creatività è profondamente nutrita da un’osservazione quasi meditativa del mondo naturale. Allora, non ci resta che scoprire insieme le risposte che Anna ci ha riservato sul tema della creatività.

Come è cominciato il tuo viaggio nella creatività e come influenza il tuo stile di vita? Non credo che sia possibile tracciare un momento esatto in cui tutto è cominciato: penso che la creatività sia insita in ognuno di noi, solo che ciascuno la esprime come meglio crede. Io ho scoperto presto che è il mio manifesto di libertà; qualcosa di cui avevo e ho un bisogno viscerale, e, altrettanto presto, ho trovato diverse strategie per farla fluire. Ho motivo di pensare che la sensibilità e lo sguardo che mi guidano siano una preziosa eredità: lo zio di mia mamma era un creativo e pittore, e mia mamma ha studiato arte e dipinge con virtuosa maestria, avendo un tratto bellissimo.

Mi piace pensare ciò, e, forse è anche per questo, che oggi vivo la creatività come un filo continuo che si intreccia alla mia vita. Ho frequentato l’Istituto d’Arte e, fin da piccola, ho maturato la consapevolezza che quella sarebbe stata la strada giusta da seguire per la propria realizzazione personale. Dipingere, per me, era come l’aria, era silenzio quando tutto produceva rumore, era concentrazione e appagamento. Poi, la vita mi ha dirottato altrove. Mi sono dovuta dedicare ad altro, ma non me ne pento. Comunque, la creatività è sempre stata la mia fedele e inseparabile compagna, qualunque sia stata la direzione intrapresa. Non mi ha mai abbandonato, continuando a vivermi dentro, in mille contesti e in mille forme. E, improvvisamente, un giorno qualsiasi, sono arrivati i fiori.

Grazie a loro si è risvegliata la passione per la pittura e, in tutta sincerità, ho riscoperto anche me stessa.

Forse era giunto il tempo per ritrovarmi in una nuova veste: altre mani, altre esperienze, ma, con lo stesso desiderio di esprimermi e sentirmi libera. Ho capito che la creatività nasce anche da lì: dall’ascolto, dall’attenzione, dal saper osservare e lasciarsi attraversare, senza resistenza, ma con lo stupore di dire “proviamo che effetto fa”.

fiori secchi tutorial

Where do you best express your creative side and why?

Non credo di aver un luogo o un momento in cui riesco a esprimermi meglio. Alle volte, i risultati migliori nascono nelle situazioni più impensate o addirittura diametralmente opposte. Cerco semplicemente di mantenere sempre una certa apertura mentale.

To be creative you have to be…?

Liberi. Senza porsi confini e limiti. Bisogna lasciarsi attraversare, farsi trasportare senza opporre resistenza, fluire. E poi, soprattutto, bisogna innamorarsi. Ad oggi, io mi innamoro ogni giorno. Forse è questo il segreto della vitalità creativa che cerco di sprigionare, oltre a una nota poetica e a quella grazia della spontaneità, nelle mie decorazioni.

How does the floral world inspire your creations? A dire il vero, più che il mondo floreale, è il mondo naturale che mi ispira. Le sue mille sfumature, le continue scoperte che faccio, camminando o raccogliendo qualcosa. Tutto può diventare ispirazione: un colore, una forma, un profumo. Anche un cespuglio, che a prima vista sembra disadorno e privo di grazia estetica, cela un mondo perfetto: ogni rametto ha un suo valore intrinseco. E il ciglio della strada, se ti fermi un attimo e osservi davvero, è pieno di piccoli tesori. La natura mi parla, io la ascolto e da lì nasce ciò che creo.

What emotions would you like to convey with your work?

Vorrei sintetizzare con un’unica parola, potente e universale: amore. È proprio qui che, per me, si trovano il rispetto, la gratitudine e lo stupore continuo nel capire che la bellezza non è qualcosa da cercare chissà dove: è già intorno a noi. Basta rallentare, guardarsi, posare lo sguardo sul proprio cammino. Quanti piccoli mondi calpestiamo senza neanche accorgercene: foglie dal profilo perfetto, fiori che si fanno spazio dove meno te lo aspetti. La natura mi invita ogni giorno a fermarmi, a osservare, ad accettare il cambiamento e a godere dei suoi dettagli, anche quelli più impercettibili all’apparenza. Io non invento: riproduco fedelmente ciò che il mondo naturale mi rivela. È lui a guidarmi e a sorprendermi sempre. E quando compongo, mi sembra di tornare a dipingere: solo che al posto dei pennelli uso rami secchi, contorti e un’alternanza armonica di fiori freschi e disidratati. Mi muovo come farei davanti a una tela, lasciandomi ispirare dalle forme e dai colori. Alla fine, quello che vorrei trasmettere è proprio questo: lo stupore autentico e profondo che la natura regala a me quotidianamente. Spero di riuscirci, seguendo, però, sempre il ritmo delle mie emozioni.

Prima di salutarci e ritrovarci, se vorrete nel 2026, con la stessa voglia di stupire e storie da raccontare, rivolgiamo la nostra profonda ammirazione alla maestria creativa di Anna, che la rende una fuoriclasse, e alla sua capacità di trovare soddisfazione nell’espressione artistica, un super potere che nessuno può toglierti e che ti dà la vera libertà. La magia della creatività è che puoi camminare nei tuoi sogni e Anna ne è una chiara e vincente testimonianza.

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