Guardando indietro, mi sembra quasi incredibile che siano già passati venticinque anni da quando ho mosso i miei primi passi in questo mondo.
Oggi, con l’esperienza di chi ha visto cambiare le tendenze, i mercati e anche sé stessa, ho capito che gli allestimenti non nascono solo dai fiori, dai materiali o dai colori: nascono dal tuo sguardo, da come impari a osservare gli spazi, le persone, la luce. Da ciò che senti nell’anima ancora prima di iniziare a creare.
Se oggi dovessi ripartire da zero, con le mani libere e la mente piena di sogni ma ancora priva di difese, vorrei avere accanto qualcuno capace di dirmi certe cose semplici, ma fondamentali. Quelle verità preziose che non trovi scritte nei manuali tecnici e che spesso, purtroppo o per fortuna, impari solo col tempo, sbagliando, provando e crescendo giorno dopo giorno.
Se stai muovendo ora i tuoi primi passi, o se stai cercando la tua strada nel floral design,
questi sono i 10 pilastri da cui ricomincerei io oggi:
1) Inizia dai principi del design.
Se pensi che basti accostare elementi belli, cercando il semplice “buon gusto”, la verità è che la professionalità sta nel saper governare lo spazio e costruire un’emozione. Questo mi ha insegnato a dare respiro alla composizione alternando sapientemente i pieni e i vuoti, a creare tridimensionalità sfruttando le linee e la profondità, e a guidare lo sguardo di chi osserva usando gerarchia e texture.
Creare scenografie non significa “riempire”, significa saper governare l’emozione di chi guarda.
2) Abbi il coraggio di andare controcorrente.
Proprio come ho fatto allora, spingerei oggi ancora di più sul mio metodo, senza la paura di sfidare le “regole immodificabili” del settore. Date spazio al vostro stile e al vostro modo personale di vivere il floral design.
Il bello di questo lavoro è proprio questo: ognuno di noi ha una voce, espressa attraverso i suoi colori.
3) Esci dalla comfort zone.
Quando ho iniziato io, c’erano solo negozi tradizionali e scuole d’arte floreale un po’ polverose che non mi rappresentavano. Oggi c’è un mondo intero là fuori: sfruttate l’occasione di esplorare contesti diversi per capire cosa vi rappresenta di più e mettetevi costantemente alla prova.
Vedere come lavorano gli altri e rubare con gli occhi in ambienti differenti è la scorciatoia più veloce per capire chi volete diventare.
4) “Parla” con i fiori.
Sembra un consiglio poetico, ma in realtà è pura scienza del mestiere. Fin dal primo giorno, ho tenuto un diario di bordo botanico e questo mi è stato utilissimo per studiare i fiori e annotare i loro processi di maturazione e di vita, capire le loro reazioni alla temperatura e all’ambiente, e imparare la cura specifica che richiede ogni singola varietà.
Solo conoscendo a fondo la materia prima, si acquisisce la vera libertà di creare senza limiti.

5) Dai il giusto valore finanziario al tuo lavoro.
Un aspetto importantissimo a cui ho dovuto prestare attenzione fin da subito riguarda il valore finanziario. All’inizio calcoli solo il costo vivo dei fiori, tralasciando i cosiddetti costi “invisibili” come la pianificazione, la forza lavoro o il materiale di consumo. Ma così facendo, rischi concretamente di trasformare il tuo business in un hobby decisamente costoso.
Il Floral Design è un’arte, ma per renderlo sostenibile è necessario trattarlo come un’azienda. Date il giusto valore al vostro tempo.
6) Crea un archivio del “dietro le quinte”.
Un consiglio d’oro che mi sento di darvi è fotografare il prima, il durante e il dopo del vostro lavoro. Al cliente non serve vedere solo il risultato finale: mostrare il processo racconta la vera professionalità. Far vedere come nasce un’opera significa svelare la complessità e costruire fiducia, mostrando esattamente al cliente cosa sta pagando.
Mostrare il processo è il modo più onesto e d’impatto per dare il giusto valore al vostro lavoro.
7) Trova il tempo per le relazioni pubbliche.
Anche se sono una persona solare, ammetto che il mio carattere mi ha sempre portata a concentrarmi al 100% solo sul lavoro e sui miei allievi, trascurando le famose Pubbliche Relazioni. Oggi suggerisco a tutti di non fare questo errore: uscite dal laboratorio, fate rete con wedding planner, location e colleghi e create connessioni.
Essere bravi nel proprio lavoro non basta: bisogna anche saper tessere la rete che permette a quel lavoro di farsi notare.

8) Impara a dire di no.
Come in qualsiasi lavoro, la crescita professionale passa anche dai confini che decidi di tracciare. Io ho imparato che accettare ogni compromesso pur di lavorare è una trappola che logora il tuo stile e la tua energia. Ricordatelo sempre: non sei per tutti e va benissimo così.
Dire di no al progetto sbagliato è l’unico modo per avere il tempo, lo spazio e la testa di dire di sì a quello giusto.
9) Investi sul tuo Team.
Dietro ogni grande progetto imprenditoriale c’è sempre una squadra vincente: è il team che ti permette di crescere e ti porta in alto. Passiamo tre quarti della nostra vita lavorando, per questo ho sempre fatto attenzione a creare un ambiente protetto dove le persone possano sentirsi a casa, dove la fatica si condivide e il talento si tutela.
Trova le persone giuste, proteggi il loro valore e la tua attività sarà in grado di gestire volumi di lavoro e obiettivi che singolarmente sarebbero irraggiungibili.
10) Asseconda la tua curiosità.
Se c’è una cosa che non smetterò mai di fare, è alimentare la mia voglia di imparare. Il giorno in cui pensi di essere arrivato, in questo mestiere, è il giorno in cui smetti di crescere. A tal proposito vi metto in fondo link ad un articolo che potrebbe ispirarvi! (I'm changing my life! I want to do your job.)
Rimanere curiosi significa non accontentarsi mai, cercando nuovi stimoli anche quando si ha già esperienza e non smettere mai di sperimentare.

Il mio augurio per il vostro inizio
Vi auguro di guardare ogni fiore e qualsiasi elemento naturale non solo per ciò che è, ma per la storia che può aiutarvi a raccontare.
Vi auguro di avere la pazienza di accogliere i vostri errori e la forza di difendere il valore del vostro tempo e del vostro stile.
La strada che avete davanti è un foglio bianco, una tela ancora da dipingere: camminate con orgoglio, un passo alla volta, senza fretta ma con immensa curiosità.
Che questo sia per voi l’inizio di una fioritura meravigliosa. Buon cammino!



